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Tu, io e il nulla.

Tu, io e il nulla.

07 dicembre 2020 - Arti & Cultura - ##momenti # 
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La osservavo da lontano.
Ranicchiata su se stessa in quel letto troppo grande, vuoto e triste.
Le si rigava il volto.
Sembrava una bambina
messa in castigo per
qualcosa che
non aveva fatto.
Era diversa.
Evitava tutto ciĆ²
che non capiva o
non voleva capire o
che sapeva gli avrebbe
fatto tanto male.
Ma tu che capisci o credi
di capire tutto e tutti,
hai mai provato a dormire
per decenni da solo
in un letto, privo di braccia,
nelle serate fredde come
queste o
orecchie pronte ad ascoltarti
nei momenti amari?
Il tuo letto ha braccia
per abbracciarti e orecchie
per ascoltarti, hai il calore
che ogni essere umano dovrebbe avere.
Lei no.
Continuavo a guardare
quella bambina
rannicchiata in quel
grande letto da sola con
le guancia rigate
e tanta tristezza dentro.
I detti antichi sono
sempre in voga.
"Il sazio non crede al digiuno"
Tanto male dentro.

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