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la storia infinita

la storia infinita

26 marzo 2013 - Arti & Cultura
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......metto le mani in tasca, mi aggorgo che sono bucate, ma a che serve farmele cucire, non devo mettere neanche il fazzoletto il naso....me lo pulisco con le mani x poi pulire la mano sul maglione sporco e bucato. I soldi e chi li ha mai visti, al massimo le cinque o dieci lire. Ma quando ce' l'avevo mi sentivo ricco, si ricco perche' non sapevo come spenderli. Questo era l'era della poverta' della miseria ma anche della felicita'. Se potessi fermare il tempo, sicuramente oggi avrei ancora tutti i capelli in testa e invece non ho piu' un capello: dice il saggio o lo stolto, non saprei: quando si perdono i capelli e' la mente che spinge verso l'uscita e fa capire quanta intelligenza un inbecille ha. Se potessi ritornare indietro, preferirei i miei pantaloncini corti, con le toppe sul sedere e non pensare a niente. Oggi mi ritrovo con la mia pensioncina e che nella lista delle offerte ci trovo Regione, Provincia patronato irpef e cosi' via. Credetemi meglio il pantalone con le tasche rotte.

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