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P.N.

P.N.

19 dicembre 2012 - Arti & Cultura
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Questa volta lasciate che sia felice,


non è successo nulla a nessuno,


non sono da nessuna parte, 


succede solo che sono felice 


fino all’ultimo profondo angolino del cuore.


Camminando, dormendo o scrivendo,


che posso farci, sono felice. 


Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,


sento la pelle come un albero raggrinzito,


e l’acqua sotto, gli uccelli in cima, 


il mare come un anello intorno alla mia vita,


fatta di pane e pietra la terra 


l’aria canta come una chitarra. 


Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,


tu canti e sei canto.


Il mondo è oggi la mia anima 


canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca, 


lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia 


essere felice,


essere felice perché sì, 


perché respiro e perché respiri,


essere felice perché tocco il tuo ginocchio 


ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo 


e la sua freschezza. 


Oggi lasciate che sia felice, io e basta,


con o senza tutti, essere felice con l’erba 


e la sabbia essere felice con l’aria e la terra, 


essere felice con te, con la tua bocca, 


essere felice.


P.N.

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